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“Una società che cresce insieme”: intervista al vicepresidente Giovanni Covili

Angelo Lupone

17 ago 2025

Ubersetto Calcio: un progetto che mette al centro le persone, i valori e la comunità

In un mondo dove lo sport rischia di diventare solo competizione in cui lo sport giovanile affronta sfide sempre più complesse, abbiamo incontrato Giovanni Covili — vicepresidente di AC Ubersetto — che ci racconta una visione diversa: quella di una società che mette al centro le persone, i valori e la crescita condivisa.


Qual è il principio guida nelle scelte della società?   «Le nostre decisioni sono sempre improntate all’inclusione e alla valorizzazione di tutte le persone che si avvicinano alla società: atleti, genitori, allenatori, dirigenti, sostenitori e volontari. Crediamo che ognuno debba sentirsi parte attiva, anche attraverso piccoli compiti come la cura del materiale, il trasporto dei ragazzi, l’organizzazione di tornei e feste. Il coinvolgimento diretto, affiancato da dirigenti disponibili, aiuta tutti a sentirsi importanti.»


Qual è la parte più bella — e più difficile — del lavoro societario?   «Direi che è proprio questa: ascoltare visioni diverse, spesso tutte giuste e animate da una grande voglia di fare il bene della società. Serve equilibrio e una visione chiara del punto d’arrivo, anche se ci vuole tempo per raggiungerlo.»


Come si trasmettono valori solidi in una società che cambia rapidamente?   «È forse la sfida più difficile, ma anche la più importante. I ragazzi devono crescere con regole certe e sicure. Essere calciatori è solo una fase della vita, ma essere uomini veri è per sempre. I dirigenti devono dare l’esempio, con rispetto, comportamento corretto e impegno. Non siamo solo insegnanti di calcio, ma educatori di vita.»


Quali iniziative rappresentano al meglio la filosofia della società?   «Senza dubbio l’azzeramento delle quote per i nuovi iscritti alla scuola calcio. È un segnale forte di apertura. Inoltre, investiamo tempo e risorse per garantire allenatori ed educatori competenti alle squadre dei più piccoli.»


Come si misura il successo di una stagione?   «Non con le vittorie, ma con il numero di bambini e ragazzi che iniziano a settembre e arrivano a giugno dicendo: “Ci siamo divertiti”. Questo è il nostro obiettivo. In molte società non accade, ma per noi è il segno che stiamo facendo bene.»


L’intervista si chiude con un pensiero sincero: «Queste sono riflessioni sintetiche, ma dietro ci sono sentimenti profondi e convinzioni radicate. Sono ciò che mi spinge, ogni giorno, a continuare con passione il mio impegno per AC Ubersetto.»


Unisciti alla nostra comunità!

Se condividi la visione di Giovanni Covili e credi che lo sport debba essere prima di tutto educazione, inclusione e divertimento, AC Ubersetto è il posto giusto per te e per i tuoi figli. Vieni a conoscerci, partecipa alle attività, proponiti come volontario: ogni gesto conta e ogni persona fa la differenza.

Le iscrizioni alla scuola calcio sono aperte: vieni a trovarci al campo o contattaci per saperne di più.


AC Ubersetto — dove crescere è un gioco di squadra.

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