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Un pareggio che vale una stagione: cuore e identità in una squadra che ha dimostrato di poter stare in alto

Angelo Lupone

18 apr 2026

Fair play, rimonte e carattere: l’Ubersetto chiude il campionato mostrando valori veri e conquistando un 6° posto meritato

Il campionato dell’Ubersetto si chiude con una partita che sembra il riassunto perfetto dell’intera stagione: emozioni, errori, rimonte, sofferenza, orgoglio… e soprattutto valori.

Contro il Saliceta finisce 3–3, al termine di una gara intensa, nervosa, combattuta, vissuta con la voglia di chiudere bene e di muovere ancora la classifica.

La partita si accende subito: l’Ubersetto va sull’1–1 e, proprio in quel momento, accade l’episodio che racconta chi siamo. Un avversario è a terra per crampi, i mister urlano “butta fuori!”, ma il nostro centrocampista — preso dall’agonismo — segna il gol dell’1–2.

Potevamo far finta di niente. Potevamo dire che “il calcio è così”. Potevamo chiuderla lì.

Invece no. Perché l’Ubersetto non è solo una squadra: è un gruppo che rappresenta valori veri.

E così, nel pieno del fair play, concediamo il gol del 2–2. Un gesto che vale più di qualsiasi vittoria. Un gesto che racconta chi siamo, chi vogliamo essere, e cosa significa indossare questa maglia.

La partita poi continua a oscillare: l’Ubersetto torna avanti 3–2, mostrando carattere e voglia di chiudere bene la stagione. Ma nel finale, ancora una volta, la frenesia e la paura di sbagliare giocano un brutto scherzo: un fallo evitabile in area regala al Saliceta un rigore all’ultimo secondo. È il 3–3 definitivo.

Un pareggio che brucia, ma che racconta la verità di questa squadra: imperfetta, emotiva, viva, generosa, vera.


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