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Ubersetto vs Persicetana: intensità, esperimenti e segnali di crescita

Angelo Lupone

2 nov 2025

Una gara combattuta tra giovani squadre, dove emergono buoni spunti nonostante le tante assenze

Sabato 1 novembre 2025. La sfida contro la Persicetana si è giocata in condizioni particolari per l’Ubersetto, con ben tre assenti per infortunio, quattro convocati in prima squadra e tre assenti per motivi personali. Nonostante ciò, i presenti hanno affrontato la gara con impegno e spirito di adattamento, dando vita a una prestazione intensa e combattuta.

La Persicetana si è confermata una formazione molto tecnica, abituata al gioco veloce e capace di affrontare l’avversario a viso aperto. Il ritmo alto e la qualità nel palleggio hanno messo alla prova la tenuta difensiva dell’Ubersetto, che ha risposto con una buona compattezza e alcune soluzioni tattiche interessanti.

Il mister ha sperimentato ruoli alternativi, schierando Bursi come centrale difensivo e Gambarelli come terzino destro. Entrambi hanno mostrato applicazione e spirito di servizio. Buone le prestazioni individuali di Pirozzi, Endri e Salah, autore di una parata decisiva nel primo tempo.

La partita è stata maschia, al limite dell’aggressività, tanto che il direttore di gara ha dovuto richiamare i capitani per sedare gli animi. Un episodio chiave ha segnato il primo tempo: un contrasto sbagliato uno scontro tra due giocatori dell’Ubersetto ha generato una discussione interna e, nel momento di disattenzione, è arrivato il gol avversario.

Nel secondo tempo sono entrati Amadori, Ousmane e Fofana, portando nuova energia. La squadra ha continuato a creare occasioni, ma ha tirato troppo poco rispetto alle possibilità. Esposito ha avuto due chance: prima ha inciampato su un cross di Amadori, poi ha messo in mezzo senza trovare compagni pronti. Poco dopo, ha segnato di testa su un rimpallo della traversa, dopo un gran tiro di Ousmane.

Salah ha compiuto un miracolo in uscita, ma ha anche commesso un errore grave, facendosi rubare palla e subendo il gol a porta vuota. In difesa, i centrali hanno arretrato entrambi invece di pressare il portatore, lasciando spazio all’avversario. Ayoub ha lottato su ogni pallone, commettendo anche qualche fallo, segno di una gara vissuta con intensità.

Nel finale, alcuni giocatori hanno accusato un evidente calo fisico: per alcuni è stato il frutto del poco minutaggio accumulato nelle partite precedenti, per altri della stanchezza dovuta al mancato ricambio.

Nonostante la sconfitta, le cose viste in campo danno speranza di crescita. La squadra ha mostrato compattezza, voglia e disponibilità, ma serve più carattere, più continuità e più coraggio nel finalizzare. Le assenze non hanno fermato lo spirito del gruppo, che ha dimostrato di voler esserci, anche nei momenti più difficili.

La strada è giusta, ma serve fame, confronto e identità.

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