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Emergenza totale e giornata no: l’Ubersetto cade contro la nuova capolista, ma resta la rivelazione del campionato

Angelo Lupone

28 mar 2026

Emergenza, assenze e confusione: l’Ubersetto crolla contro la nuova capolista in una giornata che non rispecchia il valore reale della squadra

Dopo le due vittorie pesantissime contro Spezzanese e Spilamberto, l’Ubersetto arriva alla sfida contro il Valsa Savignano — nel frattempo salito al primo posto — in condizioni disperate. Assenze ovunque: infortuni, gite scolastiche, giocatori chiave fuori. La rosa è talmente corta che lo staff è costretto a chiamare due fuori quota dalla Prima Squadra e addirittura a schierare il secondo portiere come giocatore di movimento.

È il segno di una squadra che non molla, che prova comunque a presentarsi, a lottare, a onorare il campionato. Ma contro la nuova capolista, così, è un’impresa quasi impossibile.

Il Valsa parte forte, approfitta delle difficoltà strutturali dell’Ubersetto e colpisce con cinismo. Gli errori — tecnici, tattici, di concentrazione — si sommano, e ogni disattenzione diventa un gol subito. La squadra prova a reagire, ma è confusa, smarrita, stanca. Il 5–0 finale è pesante, ma racconta più la situazione del momento che il reale valore del gruppo.

E infatti, a fine partita, arriva la frase che dice tutto: “Avevamo paura che ci fermaste.”   Parole dei mister del Valsa Savignano, non di qualcuno dell’Ubersetto.

Perché loro, come tutti, hanno visto:

  • il derby dominato al Sassi,

  • la vittoria contro la capolista Spilamberto,

  • la crescita mentale dopo la sosta,

  • la qualità del gioco nelle ultime settimane.

Sanno che l’Ubersetto è stata la rivelazione del campionato. Sanno che quando la squadra è al completo, può mettere in difficoltà chiunque. Sanno che questo 5–0 non è la fotografia dell’Ubersetto vero.

Questa è una sconfitta pesante, sì. Ma è una sconfitta figlia dell’emergenza, non del valore.

La stagione non si cancella con una giornata storta. Le imprese restano. L’identità ritrovata resta. La paura che gli avversari avevano di noi… resta.

Ora serve solo una cosa: ricompattarsi, recuperare uomini, e tornare ad essere quelli del derby e della vittoria contro la capolista.

Perché l’Ubersetto vero non è quello visto oggi. L’Ubersetto vero è quello che fa paura alle prime della classe.


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