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Angelo Lupone
24 gen 2026
Un punto prezioso in una gara difficile: Saqui protagonista, squadra in affanno
L’Ubersetto torna da Sassuolo con un pareggio a reti inviolate al termine di una gara complicata, giocata su un campo pesante e caratterizzata da grande sofferenza. Lo 0–0 finale è un risultato che vale più per la capacità di resistere nei momenti critici che per la qualità del gioco espresso.
L’avvio è tutto di marca Eagles: i padroni di casa spingono con decisione e costringono l’Ubersetto nella propria metà campo. Una traversa e un palo che salvano gli ospiti, seguiti da un tiro insidioso sul secondo palo neutralizzato da Saqui in distesa.
L’Ubersetto fatica a uscire, non attacca gli spazi e non riesce a costruire azioni pericolose. Le poche ripartenze vengono fermate dalla difesa avversaria, mentre gli Eagles continuano a rendersi minacciosi con ripartenze rapide e ben orchestrate.
L’episodio più importante arriva su calcio di rigore per gli Eagles: Saqui si supera e respinge la conclusione, tenendo in vita la squadra nel momento più difficile. È l’intervento che, di fatto, vale il punto finale.
Nella ripresa l’Ubersetto prova a riorganizzarsi, ma la manovra resta lenta e poco incisiva. Non arrivano tiri pericolosi verso la porta avversaria e le azioni offensive si spengono sul nascere. I cambi portano un po’ di energia, ma non bastano per invertire l’inerzia della gara.
Gli Eagles continuano a rendersi pericolosi in contropiede, ma la difesa ospite regge e Saqui chiude ogni spazio con interventi puntuali e sicuri.
La gara è stata condizionata anche da momenti di nervosismo: diverse ammonizioni e proteste hanno complicato la gestione del match. L’arbitraggio, inizialmente equilibrato, si è irrigidito con il crescere delle proteste, rendendo la partita ancora più difficile da controllare.
Nonostante le difficoltà tecniche e tattiche, l’Ubersetto porta a casa un punto importante grazie alla solidità difensiva e alle parate decisive del proprio portiere. Una prestazione non brillante, ma che dimostra la capacità della squadra di resistere nei momenti più complicati.
Per tornare a esprimere il proprio potenziale, la squadra dovrà ritrovare compattezza, intensità e soprattutto serenità nella gestione emotiva. Le qualità non mancano: serve trasformarle in continuità.







